Le due estremità del fusto dove siedono le pelli sono dette “bordi” o “bearing edges”.
In un rullante il bordo gioca un ruolo fondamentale perché si occupa di trasferire la vibrazione della pelle al fusto e se la lavorazione non è eseguita in maniera impeccabile o sono presenti imperfezioni come indentazioni o asperità, si possono incontrare difficoltà nell’accordare o nel mantenere l’accordatura e in generale una cattiva trasmissione delle vibrazioni.

Nel valutare la qualità di un rullante (sia nuovo che usato) è importante osservare bene lo stato dei bordi che devono avere un aspetto il più regolare possibile e appoggiando il bordo su un piano perfettamente piatto non deve trafilare luce, segnale di una cattiva lavorazione del bordo.

In commercio possiamo trovare bordi proposti in varie forme a seconda della tipologia di suono voluta dal costruttore.

Ecco le forme di bordo più comuni:

  • –  Bordo a 45°: sicuramente la variante più diffusa che regala un suono con molto attacco e un sustain molto lungo. La pelle ha una scarsa aderenza al fusto e di conseguenza sono presenti più armonici che rendono il suono più brillante ma causano anche una maggiore difficoltà di accordatura.
  • –  Bordo arrotondato: molto usato fino agli anni 80, sta tornando in voga grazie alla sua forma rotonda che fa aderire meglio la pelle al fusto rendendo il suono più caldo ed eleminando molti armonici fastidiosi.Queste due tipologie di bordo possono subire alcune variazioni a seconda del costruttore. Ad esempio è possibile trovare bordi a 45° doppi, che prevedono un taglio a 45° sia all’esterno che all’interno del fusto creando maggiore contatto con la pelle oppure bordi arrotondati solo all’esterno con la parte interna a 45°.Combinando vari tagli di bordo possono nascere altrettante variazioni di suono.

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