Il fusto è la parte principale di cui è composto il rullante.
Può essere fatto di diversi materiali ma i principali ed in ordine di importanza sono: Legno, Metallo e materiali sintetici.

Ognuno di questi materiali viene lavorato diversamente a seconda della tipologia di costruzione che il costruttore vuole adottare.

Vi propongo di seguito i principali metodi di costruzione divisi per materiale analizzandone caratteristiche, pro & contro.

Successivamente potete trovare anche i materiali più utilizzati in ogni categoria.

FUSTI IN LEGNO

MULTISTRATO

Fusti costruiti con lo stesso principio dei pannelli di compensato, incollando in forma cilindrica sottili fogli di legno disposti alternativamente con le fibre incrociate per aumentare resistenza e mantenimento della rotondità. Suono con molto sustain e volume con una nota fondamentale variabile.

PRO: Grande robustezza e resistenza a sbalzi di temperatura ed umidità. Sistema di costruzione più diffuso ed utilizzato per qualsiasi fascia di prezzo.

CONTRO: I fusti di bassa qualità vengono costruiti con colle e materie prime che unite a scarsa precisione vanno a limitare di molto il suono.

 

DOGHE

Costruzione concettualmente simile a quella delle botti, utilizzando listelli di legno massello tagliati in modo da formare una circonferenza che poi viene tornita per ottenere un cilindro uniforme senza forme spigolose. Sustain più corto e nota fondamentale più alta.

PRO: Possibilità di avere fusti con spessore elevato e una proiezione sonore leggermente superiore ad un fusto in multistrato. Il minore utilizzo di colla presuppone una maggiore vibrazione del fusto se costruito in maniera professionale.

CONTRO: Maggiore sensibilità alle intemperie e minore robustezza ad urti e situazioni dove lo strumento viene trasportato frequentemente. Peso solitamente più elevato rispetto al fusto in multistrato.

 

PIEGATURA A VAPORE

Uno dei primi metodi di costruzione dei tamburi moderni. Una tavola di legno massello viene posta in una camera a vapore per alcune ore per poi essere piegata a forma cilindrica. Pochissima colla viene applicata sulla giunzione.
Il fusto viene poi tornito per ottenere una forma perfettamente cilindrica. Particolarmente sensibile con un sustain medio e fondamentale naturale.

PRO: Proiezione sonora notevole e resa estetica spettacolare.
La risicata quantità di colla presente nel fusto consente una vibrazione pressochè totale con notevoli risultati in termini di suono.

CONTRO: Costo di produzione tendenzialmente molto elevato. Possibile ovalizzazione nel tempo se il fusto non viene adeguatamente supportato da anelli di rinforzo sulle estremità.

 

FUSTO SOLIDO

Questi fusti vengono ricavati direttamente da un tronco pieno utilizzando grossi torni asportando piccole quantità di legno di volta in volta. Lungo sustain e fondamentale alta.

PRO: Sicuramente il fusto ideale in termini di assenza di colla e qualità della vibrazione.

CONTRO: Peso notevole e scarsa reperibilità fanno sì che questi fusti non siano troppo diffusi e abbiano un costo elevatissimo.


Di seguito le principali essenze lignee e le loro caratteristiche sonore:

Acero: equilibrata quantità di frequenze alte e medie con basse presenti e calde. Estremamente versatile per ogni esigenza di suono.
Betulla: alte frequenze particolarmente marcate, buone le medie, e grande punch sulle basse. Ha molto volume ed ha un suono particolarmente presente.
Mogano: modesta quantità di alte frequenze, medie morbide, basse molto ricche e calde. Vibrante e risonante.
Noce: uniforme quantità di alti, medi e bassi. Suono possente e caldo.
Quercia: alti morbidi, buona quantità di medie, basse rotonde. Per tutti gli usi e con un decadimento veloce.
Faggio: alte e medie pronunciate, buona presenza di basse. Sensibile e preciso.
Ciliegio: alte frequenze potenti, medie incisive, buona presenza di basse. Brillante e sensibile.
Bubinga: stessa quantità di alte e medie, ricco di basse. Sensibile e incisivo.
Pioppo: alte e medie morbide, buone le basse. Legno morbido e senza troppo volume.Frassino: alte e medie pronunciate, buone le basse.

I fusti in legno ad esclusione di quelli solidi, vengono dotati talvolta di cerchi di rinforzo qualora il fusto fosse troppo sottile per poter resistere alla pressione causata dalla pelle in tensione oppure per aiutare a controllare ulteriormente il suono.

I cerchi di rinforzo derivano da anelli di legno ricavati da altri fusti oppure da strisce di legno sottili e una volta tagliati a misura vengono incollati all’interno del fusto in prossimità del bordo.


FUSTI IN METALLO

PIEGATURA CON SALDATURA

Classico metodo costruttivo dove una lastra di metallo viene piegata in forma cilindrica e unita alle estremità con una saldatura. Molto sensibile con nota fondamentale molto naturale.

PRO: Semplicità di costruzione e costo non esagerato. Ampia disponibilità di metalli.

CONTRO: Come in altre tipologie di fusti, lavorazioni poco curate possono portare a ovalizzazioni e problemi strutturali.

 

IMBUTITURA SENZA SALDATURA

I fusti imbutiti derivano da un disco unico di metallo che viene fatto aderire ad una forma cilindrica. Questa lavorazione è tipica delle pentole di alluminio. Molto sensibile con nota fondamentale molto naturale.

PRO: Il fusto è praticamente un pezzo unico con i vantaggi sonori che ne derivano: uniformità di suono, stabilità e facilità di accordatura.

CONTRO: Processo più costoso del precedente e limitata scelta di metalli poiché non è possibile utilizzare metalli molto duri.

 

FUSIONE

Il metallo sciolto viene colato dentro stampi della misura desiderata e una volta raffreddato viene tornito fino ad ottenere una forma perfettamente cilindrica. Nota fondamentale molto alta e lungo sustain.

PRO: È possibile ottenere fusti anche molto spessi e con l’utilizzo di metalli quali rame o bronzo i risultati sonori sono particolarissimi.

CONTRO: Alto costo di produzione, peso elevato.


I principali metalli usati per i rullanti e le loro caratteristiche sonore:

Acciaio: alti cristallini, medie e basse equilibrate. Per tutti gli usi.
Ottone: alte, medie e basse molto enfatizzate. Musicale, caldo e vibrante.Alluminio: alte “croccanti”, medie calde e basse molto aperte.
Rame: alte scarse, medie e basse pronunciate. Alto e potente.
Bronzo: alte, medie e basse potenti. Caldo e reattivo.
Titanio: alte e medie molto chiare, basse non invadenti. Chiaro e preciso.


FUSTI IN MATERIALE SINTETICO

PIEGATURA CON SALDATURA

Una lastra di materiale acrilico (solitamente Plexiglas) viene scaldata e piegata attorno uno stampo a caldo e le estremità vengono saldate a caldo. Suono molto caldo e controllato.

PRO: Metodo piuttosto economico con buoni risultati acustici.

CONTRO: Possibilità di rottura nella giunzione e scarsa tenuta della rotondità.

 

FUSIONE SENZA SALDATURA

Il materiale plastico viene colato dentro stampi a caldo e una volta raffreddato viene rifinito. Sono fusti molto sensibili e robusti.

PRO: Robustezza e uniformità estetica.

CONTRO: Processo costoso e che non evita la possibile scheggiatura del fusto.


I principali materiali sintetici sono:
Acrilico: alte molto calde, medie e basse pronunciate. Attacco potente e presenza.
Fibra di carbonio: equilibrata quantità di alte e medie, basse calde. Controllato e asciutto.Fibra di vetro: buona quantità di alte, mede e basse. Controllato e preciso.

Nota: i metodi costruttivi descritti per i materiali sintetici sono riferiti solo al materiale acrilico poiché maggiormente diffuso. Fibra di carbonio e fibra di vetro vengono solitamente stese dentro stampi cilindrici in vari strati insieme a colle e indurenti chimici.

 

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